Circa 60 «esperti ed esperte di vita» hanno partecipato al convegno, che viene organizzato due volte all’anno per persone anziane. Questa volta il tema era «Attingere speranza e trasmetterla agli altri». . 

««Non appena varco la soglia di questa struttura (Dialoghotel Eckstein a Baar), tutto mi appare chiaro e semplice. Capisco quali decisioni devo prendere.» Questa è la testimonianza di una partecipante

I pensieri di un pastore protestante di Homs, in Siria: «La speranza non significa vedere la luce alla fine del tunnel, ma diventare noi stessi la luce nel tunnel»; le parole di Margaret Karram, come: «Sono i piccoli gesti che, giorno dopo giorno, costruiscono la pace» e quelle di Chiara Lubich: «Se i nostri gesti, le nostre parole, i nostri atteggiamenti sono permeati d’amore, anche noi diventeremo portatori e portatrici di gioia e di speranza…» hanno costituito una ricca base per conversazioni profonde e stimolanti.

Un forte segno di speranza è stata la presentazione fotografica di Beatrix e Benno Ledergerber sull’iniziativa «impegnati con cuore», che porta tanta speranza alla popolazione dell’Ucraina devastata dalla guerra. Dalla primavera del 2022, il piccolo gruppo di volontari si è recato 31 volte al confine ucraino, ogni volta con fino a quattro minibus carichi di aiuti umanitari che raggiungono la linea del fronte (vedi: www.engagiert-mit-herz.ch). La generosa colletta raccolta ha dimostrato quanto il pubblico presente in sala, che ascoltava con grande attenzione, fosse commosso dal destino della popolazione ucraina. Un concreto segnale di speranza inviato all’Ucraina dagli Esperti della vita riuniti a Baar!

Rinvigoriti dalla comunione sperimentata, i presenti hanno lasciato la sala per diventare essi stessi portatori e portatrici di speranza nella loro vita quotidiana. La luce e la gioia nei loro occhi al momento dei saluti ne erano la prova.

Contributo e foto di Anita Francioli.