Già il periodo di preparazione alle giornate insieme a SRNI, nella Repubblica Ceca, dal 1° al 6 giugno 2026, è stato un’esperienza di comunione. Ascoltandosi a vicenda e confrontandosi insieme sui contenuti e sulle nuove forme della Mariapoli, un gruppo motivato è riuscito a mettere in piedi un programma ben coordinato.
All’insegna del tema guida “Speranza” e con il motto “Legate il vostro carro a una stella” (citazione di Leonardo da Vinci), si è svolto un programma variegato per tutti i 200 partecipanti: persone di tutte le generazioni, di molte nazionalità e confessioni religiose – cristiani, musulmani, persone di altre fedi, «veterani» e nuovi arrivati provenienti da tutta la Germania meridionale e dalla Svizzera – hanno trascorso sei giorni insieme.
Ogni giorno due clown riuscivano a creare un collegamento allegro con il tema del giorno, mentre gli spunti spirituali e le testimonianze arricchenti tratte dalla vita quotidiana venivano sempre preparati da più persone nella sala. I 70 partecipanti di età inferiore ai 20 anni avevano ogni giorno un proprio programma mattutino ricco di attività, suddiviso in tre fasce d’età.
I pomeriggi e le serate erano ricche di attività quali escursioni, visite guidate storiche, nuoto e arrampicata in struttura, rafting, percorso ad alta fune, pittura e lavoretti manuali, canto corale, musica dal vivo improvvisata, corsi di danza, giochi di gruppo e momenti di relax, oltre a diverse funzioni religiose, momenti di preghiera e conversazioni che si protraevano fino a notte fonda.
In un’epoca caratterizzata dalla polarizzazione, nonostante tutte le differenze tra i presenti, è stato possibile vivere un’esperienza positiva di diversità riconciliata, della presenza del Risorto tra coloro che si amano (Mt 18, 20).
Uno dei partecipanti ha concluso dicendo: «Dal primo all’ultimo momento, questi giorni sono stati un’esperienza di sinodalità vissuta». Il fatto che persone completamente nuove vogliano partecipare alla preparazione della prossima edizione non è forse una prova eloquente di questa affermazione?












Un contributo di Maria Lorenz. Foto di Maria Kny, Gabriele Gedemer, Lisa Rödig, Petra Schmitt e Johannes Geis