Il ritrovarsi è stato gioioso e piacevole quando i membri dei consigli di amministrazione delle entità giuridiche tedesche (associazioni e fondazioni) si sono riuniti l’8 novembre 2025 nel centro di incontro di Ottmaring. Nel corso degli anni sono cresciuti l’apertura, la fiducia e lo spirito di collaborazione.

Come lo scorso anno, i temi principali sono stati trattati in gruppi di lavoro:

  • Come possono gli enti giuridici rimanere ben collegati anche nel corso dell’anno?
  • l’elaborazione di un regolamento interno che verrà messo a disposizione di tutti come modello
  • il percorso verso un ente giuridico unico, in particolare i requisiti per un ente di diritto pubblico in Germania. Il 26 novembre 2025 si terrà un incontro in merito con il ministero competente in Baviera.

Altri argomenti trattati sono stati:

  • L’integrazione dell’Associazione registrata Movimento dei Focolari Zwochau nell’ Associazione registrata Movimento dei Focolari Germania, e cosa possiamo imparare da questo per situazioni simili.
  • la collaborazione tra le due associazioni senza scopo di lucro “Ökumenisches Lebenszentrum associazione registrata” (Centro di vita ecumenico) e “Fokolar-Bewegung associazione registrata Ottmaring” (Movimento dei Focolari)
  • il lavoro del gruppo di lavoro internazionale «Rosso e Missione», il «Bilancio di comunione» del 2024 dal punto di vista delle opere sociali e delle iniziative, nonché la costituzione di un gruppo di lavoro a livello DACH sulla comunione dei beni, che si basa sul gruppo di lavoro “Capitale di Dio”.

Infine, durante i workshop sono stati elaborati alcuni scenari: “Cosa succede se…”, per essere preparati ad affrontare determinate questioni che potrebbero presentarsi in futuro alle nostre associazioni senza scopo di lucro. È stato utile poter riflettere insieme sulle possibili sfide.

Alla fine non ci siamo chiesti se ci saremmo rivisti l’anno prossimo, ma solo dove… La scelta è caduta sul Centro Frieden di Solingen il 7/8 novembre 2026.

Contributo di Elisabeth Lennes e Markus Alig. Foto di Johannes Breunhölder.